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Scritto da Administrator   
Tuesday 21 August 2012

 

MDS    

MOVIMENTO per la DEMOCRAZIA e per il SOCIALE

 

REGOLAMENTO

 

Articolo 1 – Natura e Sede 2

 

Articolo 2 – Durata 2

 

Articolo 3 - Logo 2

 

Articolo 4 – Oggetto e finalità 2

 

Articolo 5 – Adesione MDS 4

 

Articolo 6 – Finanziamento delle attività svolte sotto il nome MDS 4

 

Articolo 7 – Procedure per la partecipazione alla vita pubblica 4

 

carlo falcone

 

 

 

ARTICOLO 1 – NATURA E SEDE

Il MOVIMENTO per la DEMOCRAZIA e per il SOCIALE MDS è un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova la sua ispirazione nell’esperienza dei soci e dei sostenitori della Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale.

La “Sede” della MDS coincide con la sede operativa della Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale cioè il negozio SFIZZICARIELLO. Inoltre ha un sito www.artemusicaecaffe.com, un gruppo FB Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale, profilo FB del presidente della cooperativa Carlo Falcone.

Per i contatti la mail è Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

ARTICOLO 2 - DURATA

Il MOVIMENTO per la DEMOCRAZIA e per il SOCIALE MDS non ha una durata prestabilita.

 

ARTICOLO 3 – LOGO

Il MOVIMENTO per la DEMOCRAZIA e per il SOCIALE MDS viene abbinato a un logo non registrato che si ispira all’acronimo MDS ovvero MDS.

 

ARTICOLO 4 – OGGETTO E FINALITÀ

Il MDS intende raccogliere l’esperienza maturata nell’ambito della vicenda della Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale nella città di Napoli, degli appelli contro leggi volte a cambiare la legge 180/1978 BASAGLIA e in risposta a tutti i soprusi che si hanno presso la pessima burocrazia della Pubblica Amministrazione e le poche opportunità che il nostro paese offre alle famiglie aventi una persona svantaggiata come persona cara.  

MDS è un movimento culturale e politico che mira a rimuovere tutti quegli impedimenti culturali, politici, burocratici e di pregiudizio che stigmatizzano e ghettizzano tutte quelle persone che agli occhi della società attuale sono svantaggiate e quindi non integrate socialmente e lavorativamente, inoltre mira a promuovere l’impresa sociale intesa come la definizione elaborata, alla fine degli anni ’90 dal network Emes (Borzaga, Defourny, 2001; Defourny, Nyssens, 2008). La definizione si articola lungo due dimensioni: quella economico-imprenditoriale e quella sociale.

La prima prevede la sussistenza di quattro requisiti: (I) una produzione di beni e/o servizi in forma continuativa e professionale; (II) un elevato grado di autonomia sia nella costituzione che nella gestione; (III) l’assunzione da parte dei fondatori e dei proprietari di un livello significativo di rischio economico; (IV) la presenza, accanto a volontari o utenti, di un certo numero di lavoratori retribuiti. La dimensione sociale richiede invece il possesso delle seguenti caratteristiche: (I) avere come esplicito obiettivo quello di produrre benefici a favore della comunità nel suo insieme o di gruppi svantaggiati; (II) essere un’iniziativa collettiva, cioè promossa non da un singolo imprenditore, ma da un gruppo di cittadini; (III) avere un governo affidato esclusivamente o prevalentemente a portatori di interesse diversi dai proprietari del capitale; (IV) garantire una partecipazione ai processi decisionali allargata, in grado di coinvolgere tutti o quasi i gruppi interessati all’attività; (V) prevedere la non distribuibilità degli utili, o al più una distribuibilità limitata, e quindi la loro assegnazione ad un fondo indivisibile tra i proprietari, sia durante la vita dell’impresa che in caso di suo scioglimento.

Secondo lo scrivente l’impresa sociale è un momento in cui si crea lavoro, si produce ricchezza in modo non assistenziale, si sta sul mercato acquisendo quote grazie alla qualità dei propri servizi e prodotti, se ben seguiti da operatori sociali e da professionisti del settore persone con gravi disabilità si inseriscono lavorativamente.

Il lavoro è la migliore terapia per integrarsi nella società, infatti la passione e l'impegno per quello che si fa, la gratificazione economica, un gruppo di colleghi coeso non stigmatizzato, il rispetto dei propri diritti e il perseguimento  dei buoni risultati accrescono la propria dignità e autostima.

Si potrebbe dire che è tale la disoccupazione a Napoli e al Sud che creare lavoro per persone disabili è un problema secondario, ma in base alla mia esperienza io penso che si creerebbe un risparmio economico e di energie per tutta la collettività ed un investimento sulla qualità della nostra vita per il futuro, infatti:

Nel momento in cui il disabile lavora e diventa autonomo il carico economico, emotivo e morale delle famiglie, diminuisce vertiginosamente;

L’apertura sociale e mentale verso le presunte fasce deboli arricchiscono la società riducendo l’abbrutimento di cui siamo tutti testimoni e si ricostruisce la speranza per il futuro ormai assente;

Un occasione da parte delle nuove generazioni di mettersi in proprio, facendo propri i valori di integrazione e buona impresa attenta al territorio;  

Una visione e una cultura democratica che poi si trasferisce per induzione nella vita di comunità della propria città;

La chiusura di tutte le forme di coercizione dovute alla paura del diverso, vedi OPG e cliniche per i disabili psichici. 

 

MDS CHIEDE

 

1.    Un maggiore sostegno per le imprese sociali che presentano progetti innovativi e contemporaneamente un maggiore controllo che le risorse non vengano utilizzate per altri scopi.

2.    Una maggiore attenzione sulle disabilità croniche organizzando dei centri di salute h24 sul territorio in funzione della densità della popolazione con l’ausilio delle imprese sociali.

3.    Creare politiche industriali in cui le imprese profit e no profit possano collaborare per produrre ricchezza per il territorio.

4.    Coinvolgere le aziende sanitarie in modo che collaborino nel sostegno medico con le imprese sociali con dei protocolli di intesa trasparenti.

5.    Organizzare delle mostre-convegno in cui presentare i prodotti-servizi delle imprese profit e no profit in maniera congiunta in modo da superare lo stigma culturale che il sociale non sa intraprendere ovvero integrare i due mondi attualmente separati.

6.    Sostenere i progetti di tipo europeo e nazionale per non ridurci nel provincialismo e nel non dare adito al neoascarismo dei nostri tempi.

7.    Investire in politiche economiche innovative nel settore dell’energia sostenibile e dell’ambiente.

8.    Defiscalizzare le imprese sociali dal punto di vista delle tasse sul lavoro, tasse sul bilancio e pagamenti sulle utenze.

9.    Sburocratizzare ideando una via preferenziale per tutte quei passaggi necessari da fare nei confronti della pubblica amministrazione.

10. Dare profonde agevolazione nei riguardi del Credito.

 

ARTICOLO 5 – ADESIONE AL MOVIMENTO

La richiesta di adesione MDS non prevede formalità maggiori rispetto l’invio di una mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o l’iscrizione al gruppo FB Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale. Naturalmente vi si può aderire anche portando la richiesta cartacea presso SFIZZICARIELLO, in corso Vittorio Emanuele 400, 80127 Napoli (NA), tel 0815641506.

MDS è aperto ai cittadini italiani che condividono l’oggetto e le finalità sopra descritti.

La partecipazione MDS è individuale e personale e dura fino alla cancellazione dell’utente che potrà intervenire per volontà dello stesso o per mancanza o perdita dei requisiti di ammissione.

 

ARTICOLO 6 – FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE SOTTO IL NOME DI MSD

Non è previsto il versamento di alcuna quota di adesione a MDS. Nell’ambito del sito www.artemusicaecaffe.com potranno essere aperte sottoscrizioni su base volontaria alla stessa Arte Musica e Caffè Società Cooperativa Sociale per la raccolta di fondi destinati a finanziare singole iniziative o manifestazioni.

 

ARTICOLO 7 – PROCEDURE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA PUBBLICA

In occasione ed in preparazione di consultazioni elettorali su base nazionale, regionale o comunale, ovvero di primarie in ambito di centro-sinistra MDS si potrà fare promotore di una propria lista civica per le istanze in oggetto all’articolo 4 per incidere nelle istituzioni in maniera democratica.

Tali candidati saranno scelti fra i cittadini italiani sostenitori della MDS.

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 21 August 2012 )
 
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